giovedì 22 settembre 2011

the sound of sunshine

oggi insalata ... :-) per tutti quelli che non sanno cosa portarsi per la pausa pranzo al lavoro o sono annoiati del solito panino del bar.Queste sono le ultime giornate belle,perché le giornate si stanno accorciando,purtroppo :-(

insalata di tonno e pane tostato 

  • insalata mista
  • tonno in scatola 150 g
  • carote 2
  • pane 4 fette
  • olio e sale qb
  • pepe nero e pepe rosa qb
  • yogurt greco qb (facoltativo)
Lavate l'insalata, date una bella scolata e mettete in un recipiente. Tagliate le carote a julienne e unitele all’insalata. Prendete le fette di pane, meglio se pane di rimacino, e tagliatelo a dadini non troppo grandi. Fate scaldare sul fuoco un padellino antiaderente ed appena è bencaldo mettete la pancetta. Fatela saltare fino a quando non diventa leggermente croccante (se la preferite più o meno bruciacchiata va bene lo stesso). Raggiunta la cottura desiderata, aiutatevi con un cucchiaio e scolate la pancetta dal padellino e conservate il grasso rilasciato durante la cottura. Mettete da parte e fate raffreddare. Prendete il pane a dadini e fatelo tostare nel padellino contenente il grasso della pancetta (non preoccupatevi non è moltissimo). Appena tostato mettete da parte e fate raffreddare. Nel frattempo condite l’insalata preparando un’emulsione di olio, macinate il sale ed i due tipi di pepe, condite la misticanza. Aggiungete, una volta raffreddate, la pancetta ed il pane tostato mescolate e mettete tutto in una bella insalatiera. Gustatela accompagnandola con dello yogurt greco servito con una spruzzatina di pepe (nero/rosso) sopra.

lunedì 12 settembre 2011

Back to school


Bene oggi ho iniziato la scuola (vabbè come 8 milioni di studenti) tra contestazioni per tagli e caro/libri.Io ho scelto l'indirizzo del liceo delle scienze umane dove si studia,oltre alla materie base,psicologia,pedagogia ecc.
Oggi andiamo a cucinare una ricetta della serie Cosa vuoi per merenda? Io avrei una cosa deliziosa che ho provato a cucinare domenica per portarla a mia cugina per il giorno dopo.Il dolce ricorda vagamente un pò quello della mulino bianco,non è che il mio dolce ideale sia industriale ma io lo faccio un pò più leggero,o no? :-)


Plumcake leggero allo yoghurt

yoghurt 250g
farina 200g
amido di frumento 50g
zucchero 100g
zucchero vanigliato 2 cucchiai
olio vegetale 80g
uova 2
tuorli 2
estratto naturale di vaniglia mezzo cucchiaino
lievito per dolci 1 cucchiaio
sale 1 pizzico
per lo sciroppo (che potete ovviamente aromatizzare con ciò che volete:
zucchero due cucchiai
acqua quattro cucchiai
acqua di fiori d’arancio un cucchiaino
Con la planetaria oppure a mano, con la frusta, sbattere le uova intere con lo zucchero e lo zucchero vanigliato per un paio di minuti fino a ottenere un composto bello liscio e omogeneo. Aggiungere, sempre sbattendo, i tuorli e lo yoghurt, l’estratto di vaniglia e il sale (notare che io non ho proprio mai spento il robot dallinizio alla fine del processo). Incorporare poi poco a poco la farina, l’amido e il lievito che avrete precedentemente mescolati e setacciati, e infine l’olio a filo. Quando il tutto è bello omogeneo e liscio, riempirne uno stampo o degli stampini da plum cake a metà/ tre quarti (quelli della foto erano pieni ai tre quarti e avrei dovuto riempirli un po’ di meno, visto il risultato :-), infornare a 160° per circa 20 o 50 minuti (dipende dalle dimensioni del cake, comunque star attenti a non farli cuocere troppo – i piccolini della foto potevano stare un paio di minuti in meno, per dire…).
Mentre i plum cake finiscono di cuocere in forno, preparare uno sciroppo portare a ebollizione acqua, zucchero e acqua di fiori d’arancio e lasciar sobollire per 5 minuti. Non appena sfornati i plumcake, dare una leggera spennellata di sciroppo in superficie, poi lasciar raffreddare del tutto.

venerdì 9 settembre 2011

the september's dish

Oggi altra ricetta di Donna Hay  ,il sito che per altro ho scoperto grazie a Sigrid Verbert.Questa ricetta è per le
merendine dei vostri amati figlioletti (Ma hanno già cominciato scuola,per caso?:-).Quindi stiamo parlando di un dolce che si può fare anche la domenica mattina.Buon appetito e buon inizio della vita quotidiana... :-)


Caramello cookies 
-60 g di burro non salato
-115 g di sciroppo d'oro da mettere in una tazza
-60 g di zucchero da canna da mettere in una tazza
-1 tazza e mezzo (225 g) con lievito di farina settacciata
-8 caramelle di caramello


Preriscaldare il forno a 180 º C. Posizionare il, sciroppo d'oro burro e lo zucchero in una casseruola a fuoco basso e mescolate fino a quando lo zucchero si è sciolto.Mettere da parte a raffreddare. Aggiungere la farina al composto di burro e mescolare fino ad ottenere una pasta liscia. Cucchiai rotolare delle palline e posizionare su teglie da forno rivestita con antiaderente carta da forno.Premere per appiattire e top ciascuno con una mezza caramella. Infornare per 10-12 minuti o fino a doratura.Lasciare raffreddare su dei vassoi. per 16 cookies al caramello.

lunedì 29 agosto 2011

il dolce di fine agosto.....

Miei cari lettori,Bentornati!Siete ancora dormienti sotto l’ombrellone o vi state ancora sollazzando ai piedi di qualche albero di campagna? Avete ricominciato la vostra routine quotidiana?io invece ho rincominciato un pò  a studiacchiare ma non mi va proprio :-) Oggi ho fatto una ricetta presa dal sito di Donna Hay. Una torta al limone che in questo periodo va a go go.Bon Apettit! 

Torta al limone candito




venerdì 26 agosto 2011

il gazpacho di tonno

Ricetta provata ieri sera per una cena tra amici dei miei.Gran successone di pubblico e di critica :-) oggi pomeriggio vado a raccogliere frutta per fare marmellate e conserve...quanto mi piace questo periodo dell'anno dove le fantasie culinarie non finiscono mai!.

Gazpacho di tonno
cipolla 1
scatolette di tonno sott'olio da 80 grammi l'una 2
cucchiai d'olio 3
foglie di basilico 3-4
patata grande 1
pomodoro rosso sbucciato 1
acqua circa 600 ml


- Pulite la cipolla e fatela soffriggere a fiamma bassa 2 minuti nella pentola a pressione (senza coperchio) con 2 cucchiai di olio.Nel mentre pulite e fate a dadini la patata.Aggiungete in pentola il tonno sgocciolato, il pomodoro e la patata e lasciate stufare altri 2 minuti. Versate in pentola anche l'acqua, il dado e il basilico a pezzi. Mescolate e aggiustate di sale.Chiudete la pentola a pressione e fate cuocere 15 minuti dal sibilo.Sfiatare la pentola, aprire e frullare il tutto.

sabato 20 agosto 2011

la ricetta di mezza estate

oggi ho pensato di fare una bella marmellata di fichi.Mercoledì riparto per Roma (era pure ora!) e il 12 settembre è un giorno fatidico: inizia il liceo delle scienze umane.... che dire... si apre un nuovo capitolo della mia vita scolastica.... vabbe vediamo come va! :-)

Ingredienti:

Fichi 1 Kg
Zucchero 300 gr
Succo di 1 limone
Acqua

Preparazione Marmellata di Fichi:

Pulite i fichi privandoli della buccia, quindi tagliateli a pezzettini.
Ora prendete una pentola e versate dell' acqua circa 0,5 litri, portate ad ebollizione assieme allo zucchero ottenendo così uno sciroppo, a questo punto quando lo zucchero sarà ben sciolto aggiungete i fichi ed il succo di limone rimestate bene e cuocete finchè non otterrete la densità desiderata considerate che ci vogliono almeno 20-30 minuti, ma regolatevi provando a prendere un cucchiaino di marmellata e mettetelo in un piattino, lasciate raffreddare e vedete se la densità è buona, quando andrà bene versatela in barattoli di vetro sterilizzati e lasciate raffreddare, la marmellata di fichi è pronta!!!

domenica 14 agosto 2011

ferragosto party

Son tornato dopo un giro europeo (Budapest,Lubiana...) in tempo per una festività italiana molto sconosciuta: ferragosto! allora vorrei fare un elenchino di cose da mangiare.Intanto vi auguro buona festa...

menu
orecchiette peperoni e radicchio 
panelle palermitane
insalata di cous cous 
torta all'arancia

martedì 26 luglio 2011

orecchiette peperoni e radicchio

Domani parto per Budapest.Poi vado da mia nonna al mare e quindi non ci rivediamo prima di fine agosto (più o meno).Questa ricetta quindi è come un saluto prima delle vacanze.
Allora buone vacanze a tutti coloro che leggono questo blog.A presto!

Orecchiette peperoni e radicchio (per 2px…e mezzo!)
  • 200g orecchiette
  • mezzo peperone giallo e mezzo rosso
  • mezzo cespo di radicchio
  • mezza cipolla
  • granella di pistacchi a piacere
Tagliare la cipolla finemente e farla dorare con un pò di olio in una padella antiaderente (io ho usato il wok).
Tagliare a julienne i peperoni ed il radicchio, ma attenzione tenedoli separati in quanto avranno cotture diverse.
Aggiungere i peperoni al soffritto precedentemente preparato e farli cuocere finchè non sembreranno morbidi.
Unire il radicchio e aspettare che si appassisca pure lui.
Infine cuocere le orecchiette in acqua bollente salata, ed una volta scolate saltarle insieme al condimento.
Prima di servire spolverare con una generosa manciata di granella di pistacchi.

giovedì 21 luglio 2011

Panelle palermitane

Squisita! Ho cucinato questa ricetta per pranzo e alla fine gli ho deciso di dedicarle un post come si deve.... è un piatto che sicuramente avrete già mangiato,ma non avreste mai osato di farle nella vostra cucina.Non è vero?
In ogni caso le panelle sono la cosa più buona in assoluto!
Comunque le panelle si possono sia mangiare da sole sia si possono mangaire con il pane (io vi consiglio i panini all'olio).
E allora è il caso di dire bon appetit!










Panelle palermitane 


200gr. di farina di ceci
1/2 litro d'acqua
sale, pepe
prezzemolo tritato(anche senza sono buone lo stesso

Fate siogliere in un tegame piuttosto largo la farina con l'acqua e aggiungete sale pepe e prezzemolo tritato.Quando la farina è ben sciolta e non vi sono grumi mettete il tegame sul fuoco moderato e rimestate continuamente sino ad ottenere un impasto denso che si stacchi dal fondo.
Versatelo nella piastra del forno o in una teglia abbastanza grande e spianando bene con una paletta di legno inumidita fatene uno strato che abbia uno spessore di 2 - 3 mm e lasciatelo freddare.
Quando è ben freddo, tagliatelo in rettangoli di cm. 8x4 (o come vi pare, a rombi tonde, io le ho fatte anche con le formine) e friggete in abbondante olio, (se avete la friggitrice meglio) ricordatevi che le panelle devono comunque annegare nell'olio bollente e non vanno girate, devono friggere pochissimo, il tempo di dorarsi, faranno una pellicina sottile, tanto è già tutto cotto vanno servite calde calde, però senza scottarsi.

mercoledì 20 luglio 2011

the summer time

Ormai,per molti di voi,si sta avvicinando il periodo dell'ombrellone o dello zaino,ovvero il periodo delle temute e amate ferie.Temute per chi a figli (io dico in generale) devono sempre pensare a a come stanno,dove stanno,cosa fanno e soprattutto con chi stanno.Amate perché ci si distrae un'attimo dal lavoro non ci si deve alzare presto.Insomma si fa tutto con calma.
Oggi vi vado a presentare una ricette fresca e gustosa: Boccocini di pollo al sesamo.Piatto scoperto ieri a pranzo.Volevo qualcosa di leggero e fresco e dopo un po ho coniato questa pietanza.







Bocconcini di pollo al sesamo

400 gr. petto di pollo

1 uovo
50 gr. latte (fate ad occhio)
farinasemi di sesamo (io ho usato anche quello tostato)
1/2 tazzina da caffè di salsa di soia
lattuga 
2 limoni
sale
Procedimento: Tagliate il pollo a pezzetti delle dimensioni di piccole noci. Sistemate i pezzetti sul fondo di un piatto e irrorateli con salsa di soia e il succo di un limone, lasciando marinare per 10 minuti. Battere in una ciotola l'uovo con il latte e pochissimo sale. Sgocciolate i bocconcini di pollo, passateli nella farina, poi nell'uovo sbattuto e infine nel sesamo, premendo leggermente affinchè risultino ben ricoperti.Scaldate abbondante olio e friggete i bocconcini. Servite con fette di limone e lattuga.

N.B:questo blog dovrebbe stare già in vacanza,ma durate il periodo estivo non effettuerà nessun giorno di riposo [io sono in vacanza ma continuerò a scrivere]

lunedì 18 luglio 2011

Something in the water

Con molto moltissimo malincuore, son tornato :-).Malta è un posto meraviglioso perché è un luogo dove si incontrano culture diverse.... Insomma infine è stata una bella vacanza.













La cosa buona di Malta sono le crepes di qualunque tipo.Quella alla nutella è all'ordine del giorno.Me la mangiavo quasi  sempre per pranzo.La cucina maltese non è che sia cosi rinominata.
A parte questo capitolo della cucina maltese,che lo vorrei chiudere,ho visto posti strepitosi.Spiagge bianche,mari pulitissimi (anche al porto).....
Comunque Malta è piena di profumi,colori,risate e divertimento.Mi mancherà.....
















Questo viaggio lo definirei un'esperienza di vita, dove non ho solo imparato l'inglese ma ho conosciuto culture di altri paesi.

martedì 28 giugno 2011

insalata di couscous

Che caldo in questi giorni a Roma,non è vero? io almeno la sto vivendo come un carcere perchè prima delle 17 e 30 non posso uscire... :-) Tra l'altro scuola è pure finita quindi la giornata posso organizzarmela come mi pare.Il 4 luglio parto per Malta e non vi vedrete ne sentirete per circa 2 settimane, ma vi aggiornerò con delle bellissime foto e interessanti testi.Intanto qua sotto c'è una ricetta che io adoro Il couscous e si mangia specialmente in questo periodo.

couscous 2 bicchieri
olio d’oliva 8 cucchiai
limoni 3
pomodori 5
cetrioli 1
peperone rosso o giallo 1
cipolla rossa 1
menta
prezzemolo
paprika, cumino, sale e pepe
Versare il couscous in una ciotola. Lavare i pomodori, tagliarli a dadini e aggiungerli, insieme a tutta la loro acqua di vegetazione, al couscous. Sbucciare il cetriolo, tagliarlo a dadini e aggiungere pure quello, così come il peperone e la cipolla, sempre tagliati a dadini. Spremere infine i limoni, aggiungerne il succo e versare l’olio. Mescolare bene. Salare e pepare e condire con le spezie (a volte ci metto perfino il ras el-hanout, non che sia una cosa tanto ortodossa da fare). Lasciar riposare al frigorifero per una notte (il couscous si gonfierà grazie all’acqua delle verdure e il succo di limone), prima di servire incorporare in trito di menta e prezzemolo.

venerdì 24 giugno 2011

La bellezza di avere finito un esame:-)

Finalmente ho superato gli esami!che bello gia mi sento benissimo.Però adesso ho un pò di malinconia perché io in quella scuola ci ho vissuto 3 anni della mia vita (vuoi mettere?) ma anche ho passato tutte le difficoltà.Mi ricordo le risate tra compagni, i pianti per aver preso un nota ed aver consumato tutte le tue energie per difendere una tua idea... :-)
Insomma le medie sono il periodo più bello perché è come il medioevo per i romantici ovvero la nascita dell'identità degli studenti,è stato un bel periodo della mia vita (tra i tanti di essa).Aaaaah e poi dimenticavo i primi amori,le cotte...
Sembra che sto facendo la predica,vabbe lasciamo perdere.

Il pesto di pistacchio


pistacchi di bronte, olio evo, basilico, una punta di aglio, poco poco buccia di limone grattuggiata, un po’ dell’ormai solita polvere di arancia, un pizzico di sale grosso e un paio di grani di pepe di sichuan. Voi mettetevi pure a pestare tutto questo, io scappo!! Buon weekend!!



mercoledì 22 giugno 2011

le FAQ del ferragosto

Oooooooh! questo è il momento che aspettavo da tempo :-).Questa non è una ricetta ma ben si  una auto intervista,ovvero tutto quello che vorreste sapere su di me e sul mio blog ma per discrezione non lo fareste mai  :-), ma vi devo dire subito che io non sono una persona tanto formale .....
Dopo questa piccola parentesi dobbiamo però andare al succo di questo post. Allora come vi stavo dicendo che  vorrei fare delle FAQFrequently Asked Questions ) sono sono letteralmente le "domande poste frequentemente"; più esattamente sono una serie di risposte stilate direttamente dall'autore, in risposta alle domande che gli vengono poste, o che ritiene gli verrebbero poste, più frequentemente.


Ma chi le mangia tutte queste cose che hai cucinato per il blog?
Be,vediamo: allora io assaggio tutto! Poi i miei più cari vicini,il portiere e la sua famiglia e un numero sconosciuto di colleghi dei miei genitori ma ovviamente  specialmente gli ultimi che ho nominato... :-) e poi tutta la mia famiglia.


Ma non ti stufi mai di cucinare?
Be, no però se faccio qualche collaborazione per dei libri può capitare che dopo un capitolo di dolci & co mi stufi di quel cibo.


Mi racconteresti una giornata tipo?
ma certo :-)
9h-10h:Sveglia,colazione,doccia,mail,blog e e qualsiasi altra comunicazione urgente, in questo ordine.
10h:spesa e plannig della giornata
10.30h-12h:in giro
12.15h: oggi cucina io (ma lo faccio sempre io)
13.30h-17h:pranzo,riposino,foto,facebook,mail e sms ma anche lunghe telefonate.
17.30h-19.30h: amici e doccia e blog.
20.30h:si mangia qualcosa?
21h-23h:tele,libro,posta,chiacchere con vicini,risistemare bene bene la cucina,telefonare amici e parenti.
23.15h: bed time


La domanda che – stranamente – nessuno fa mai: Ma chi la pulisce la tua cucina?!
In principio io.Trattandosi di un principio  teorico molto spesso le macchie misteriose me le toglie la mia Antonella.

martedì 21 giugno 2011

la ricetta per la mamma

Questa ricetta è della serie "sono una casalinga e basta" e è per quelle mamme che il pomeriggio non sanno che fare prima che arrivino le amiche d'infanzia. Insomma ricetta gustosa ma semplice.Il mio dilemma però e che più faccio biscotti & co più mi viene gente a cui regalarli.Non me lo sono mai spiegato.Voi che dite?







Biscotti cioccolato e  cannella

225 g di cioccolato fondente (almeno al 60% di cacao)
100 g di farina
2 uova
65 g di zucchero
45 g di burro,
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
Zucchero a velo per completare

Sciogliere a bagnomaria o al microonde il cioccolato con il burro. Lavorare con la frusta le uova con lo zucchero finché diventano spumose, aggiungere il composto di cioccolato e poi la farina, il lievito e il sale. Porre l'impasto a rassodare in frigo, poi formare delle palline passarerle nello zucchero a velo e sistemarle su una placca ben distanziate. Infornare a 180° per 20 minuti.

lunedì 20 giugno 2011

Pensando a Malta :-)

Oggi sono più nervoso e stanco del solito rispetto a quando ho finito scuola.Ma quella stanchezza da nonno che si fa i pisolini dopo pranzo. Lo so gia sono sotto esame e devo pensare che fra un po di giorni finirà tutto.A proposito io fra poco,il 4 luglio,vado a Malta. Che ficata! non pensate? io vado a Malta a studiare l'inglese.
Oggi vi vado a presentare quella ricetta che è per me quasi una tradizione : penne con spada,melanzane e menta. L'ho scoperta qualche domenica fa da mia zia a pranzo.Ottima per questo periodo.


 penne con spada,melanzane e menta


450 gr di penne rigate
200 gr circa di pescespada (due fettine leggermente spesse)
1 grossa melanzana
10 pomodorini pachino
1 ciuffetto di menta
2 spicchi d’aglio
olio extravergine d’oliva
sale e pepe q.b.



come prima cosa iniziate con il pulire le melanzane. Tagliate le estremità e parte della pelle della melanzana, non tutta, sciacquatela e poi strizzatela un po’ tra le mani per eliminare l’acqua. Tagliate la melanzana a cubetti non troppo grossi e fatela friggere in padella con poco olio ed uno spicchio d’aglio in camicia, cioè con tutta la buccia.
Passiamo adesso alla cottura del pescespada. Sciacquate le fettine con dell’acqua fredda e poi eliminate la pelle ed eventuali spine, quindi tagliate le fettine a pezzetti abbastanza grossi.
In una padella molto larga, vi servirà per girarvi la pasta, mettete ad imbiondire uno spicchio d’aglio con un po’ di olio e poi versatevi il pescespada salate e pepate a vostra discrezione. Spegnete il fuoco quando il pescespada è ancora crudo.
Mettete a cuocere le penne in abbondante acqua calda e, una volta calata la pasta, mettete due mestoli di acqua di cottura nella padella con il pesce. Nel frattempo che la pasta si cuoce, lavate i pomodorini e tagliateli in quattro parti. Approfittatene anche per lavate le foglioline di menta.
Scolate la pasta molto al dente e fate completare la cottura in padella con il pescespada. Quando si sarà asciugato il sughetto di cottura aggiungete i pomodorini e le melanzane e spegnete il fuoco, aggiungete circa la metà della menta e mescolate per bene.
Mettete la pasta in una bella zuppiera aggiungete un filo d’olio a crudo, una spolverata di pepe e il resto della menta. Sedetevi in tavola e gustatevi il profumo ed il sapore del piatto.

venerdì 17 giugno 2011

Sole,spiaggia e .... giochi d'acqua!

                                                                     
Bene,siamo arrivati all'estate, non è bello? si,certo molti devono ancora finire di lavorare e di studiare (quelli stanno facendo gli esami).Però sento molti che si organizzano e la domenica vanno al mare ad abbronzarsi e fare bagni e cose del genere. Voglio però farvi una domanda  ma e sei io facessi un libro sia basato su questo blog si basato sulle mie esperienze culinarie? per me è una bellissima idea solo che bisogna trovare editore e quant'altro,voi che mi consigliereste?
Dopo questa breve parentesi vorrei proporvi una ricetta di un'insalata estiva ne troppo leggera ne troppo pensante....

Insalata avocado e mango :Preparare le insalate disponendo su ogni piatto con delle fettine sottili di avocado e mango (quando li tagliate versateci qualche goccia di limone), e di cipolla rossa dolce. Finire con un filo di succo di arancia, un cucchiaino di olio di sesamo, un po’ di sale e, volendo, pochissimo peperoncino.

mercoledì 15 giugno 2011

Tarallucci e vino

Scrivo presto perché fra poco ho gli esami di 3 media.Che emozione :-) oggi incomincio con il tema d'italiano,speriamo che vada tutto bene.Tra l'altro voglio fare pure un libro di ricette,però devo essere innovativo...insomma non devo fare un libro uguale a tutti ovvero come quelli che avete a casa (tipo cucinone,cucina regionale ecc. capito :-).A proposito, ho partecipato con una ricetta che ho fatto e lo inviata  a una redazione per contribuire alla pubblicazione di un libro.Il ricavato andrà all'Associazione loic , e tutte le informazioni le trovate sul sito.Ora.però,passiamo alla ricetta: I tarallucci. Che dirvi, ricetta             classicissima per l'happy hour.

Tarallucci

  • 1 kg. farina
  • 200 g. olio d’oliva extravergine
  • vino bianco secco q.b.
  • sale q.b.
  • per aromatizzare a piacere: semi di finocchietto selvaticopeperoncino,pepe nero, mandorle tritate, pomdori secchi tritati, semi di anice, …
Fate la fontana con la farina, mettete nel buco il sale, gli aromi scelti e l’olio caldo (potete scaldarlo al micronde a bassa potenza per qualche minuto). Impastate aggiungendo il vino bianco che occorre per avere una pasta morbida ma consistente. Quando la pasta è ben lavorata, lasciatela riposare per mezzora.
Fate dei cilindretti con la pasta e chiudeteli per formare delle ciambelline, di dimensioni a piacere.

Preparate una capace pentola di acqua salata bollente e tuffatevi i taralli; saranno cotti al punto giusto quando verranno da soli a galla. Recuperateli utilizzando una schiumarola, e deponeteli su uno strofinaccio.
Cuoceteli poi in forno moderato per circa mezzora (devono diventare dorati).

N.B.:I taralli si conservano in scatole di latta oppure in sacchetti di plastica del tipo per surgelare gli alimenti.